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Lenti a contatto ibride

Lenti a contatto ibride

Messaggioda Pondle » 24/11/2018, 21:00

Ciao a tutti,

grazie di questo bellissimo spazio. A breve mi presenterò come si conviene, ma nel frattempo vorrei esordire con una domanda molto specifica:
qualcuno è a conoscenza di come siano "saldate" le due parti (rigida e morbida) di una lente a contatto ibrida?

Grazie delle eventuali risposte
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Re: Lenti a contatto ibride

Messaggioda Max » 25/11/2018, 12:08

Ovviamente si!
Sarò più preciso appena ci sarà una domanda ancora più circostanziata ...
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Re: Lenti a contatto ibride

Messaggioda Pondle » 25/11/2018, 15:26

Grazie Max della pronta risposta.

La questione è la seguente: in commercio esistono lenti ibride di ottima qualità come le Synergeyes e altre di marca francese. Ebbene queste lenti non presentano problemi "d'incollaggio", nel senso che la parte rigida resta sempre unita alla parte morbida anche a seguito di prolungate manipolazioni per la pulizia o anche dopo cadute accidentali. Ai tempi anche le Janus, oggi non più prodotte, avevano questa grande resistenza.
Il problema è che io purtroppo non mi trovo bene con i parametri standard proposti dalla Synergeyes e dalle altre case produttrici di lenti ibride per cui faccio realizzare le mie lenti da laboratori privati che costruiscono una lente precisa sul mio occhio. Però il punto debole di queste lenti "artigianali" è proprio l'unione tra la parte rigida e quella morbida (si staccano facilmente)
Mi domandavo quindi cosa possano avere in più le lenti industriali rispetto a quelle artigianali (o meglio quelle che ho provato io...) per quel che riguarda l'unione dei due materiali. Se potessi avere informazioni dettagliate potrei anche girarle al mio laboratorio di fiducia in modo da farmi costruire lenti migliori. Purtroppo necessito di un porto continuo di lenti a contatto.
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Re: Lenti a contatto ibride

Messaggioda Max » 26/11/2018, 11:46

Per porto continuo intendi notte e giorno?
E comunque la qualità di alcuni prodotti non é riproducibile dai piccoli laboratori soprattutto sulle ibride che é un prodotto a se, le RGP invece spesso i piccoli laboratori le fanno pure meglio.
La tecnologia di “incollaggio” fa la differenza e ti garantisco che certe notizie non vengono fuori...
Anche se mi pare molto strano che la Synergeyes non abbia abbastanza geometrie per soddisfare le tue esigenze, hanno tre diversi angoli di unione tra la rigida e la morbida e parecchi raggi a disposizione.
Per quanto a mio parere le ibride siano nella maggior parte dei casi lenti da evitare , in realtà non hanno reali punti di forza ad oggi rispetto ad altre soluzioni.
Che problematica hai? Cono? Trapianto?
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Re: Lenti a contatto ibride

Messaggioda Pondle » 26/11/2018, 17:31

Ciao Max,

per esperienza posso certificare che tra una lente ibrida ben fatta e una RGP altrettanto ben fatta non c'è paragone... la prima è da preferirsi.
Le Janus sono state la mia salvezza per anni, ma poi le hanno tolte dal mercato. Oggi le ibride in commercio non si avvicinano neanche lontanamente alla qualità costruttiva delle Janus di cui uno dei segreti era la superficie interna multicurve e quindi adattabile praticamante a tutte le situazioni di cheratocono. Al momento devi accontentarti, se vuoi portare una ibrida,di un prodotto abbastanza standardizzato e per giunta non sempre di qualità (solo alcuni tipi di Synergeyes sono di buon livello). Oppure, come nel mio caso, te la fai fare da un laboratorio privato di fiducia. Per un pò di tempo sono stato fortunato perchè avevo trovato un professionista che le costruiva veramente bene, non si scollavano mai. Poi però questa persona ha ritenuto non conveniente continuare a farle. Adesso mi rivolgo ad un professionista che da un punto di vista della qualità visiva costruisce lenti perfette, ma purtroppo le due parti si scollano troppo presto.
C'è da fare una precisazione: di norma chi costruisce lenti ibride parte da un bottone "ibrido" vale a dire giù incollato dalla casa produttrice del bottone. In questo caso le due parti difficilmente si scollano, ma va da sè che la lente ha un margine minimo di personalizzazione sulla parte rigida (quella più importante). Bisognerebbe quindi crearsi da soli i bottoni ibridi in modo da fare lenti personalizzabili in tutte le loro parti, ma c'è questo problema della "saldatura". E come tu giustamente scrivi pernso che nessuno sveli i propri segreti a potenziali concorrenti. Mi domandavo però quale altro "segreto" ci possa essere se non l'uso di colle speciali.
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Re: Lenti a contatto ibride

Messaggioda Max » 27/11/2018, 9:54

Non credo siano incollate ma più che altro “vulcanizzate”, comunque da quello che scrivi hai una grande esperienza da portatore da anni, e probabilmente mi pare di aver capito che hai il cheratocono.
La preferenza sulla ibrida solitamente cade per ragioni di confort, i portatori le preferiscono per il confort ma da molti altri punti di vista le ibride hanno grosse pecche infatti non é che siano così applicate...comunque finché trovi consone per le tue esigenze le ibride sarà difficile farti cambiare idea. Sappi solo però che oggi sono ritornate di gran uso le lenti Sclerali che hanno un confort incredibile e grandi performance visive , potrebbero essere una ottima alternativa alle ibride, andrebbero provate.
Inoltre una variate “ibrida” é in piggy-back un substrato morbido con su la parte RGP, le due lenti però sono distinte e separate, oggi il substrato morbido può essere monouso e quindi la gestione si limiterebbe solo alla RGP con totale vantaggio igienico e con un vantaggio anche in termini fisiologici, se ben applicata questa tecnica da ottimi risultati di visione e confort. Ovviamente teorizzo visto che non conosco il tuo caso nel dettaglio.
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