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ecologia e salute nel lavoro di ottico (negozio e/o lab)

dedicata ad argomenti vari del settore o meno, unica sezione dove si può andare off-topic

ecologia e salute nel lavoro di ottico (negozio e/o lab)

Messaggioda essiweb » 22/06/2015, 18:30

Mi è nata una curiosità...

un negozio anche piccolo se ha il laboratorio ha un impatto ambientale elevato un pò come tutto al giorno d'oggi.

Una comune mola specie se anziana consuma abbastanza acqua, e si porta nello scarico un bel pò di residui di plastica e vetro, certo ci sono metodi più economici per il portafogli ed ecologici come le pompe di ricircolo e filtro ma non tutti le usano... si arriva dal non ecologico all'"ecologico" sistema che oltre a riusare l'acqua separa i residui di lavorazione così puoi buttarli a parte, Oltretutto i filtri di aspirazione ecc

Cosa dici la legislazione in materia? che obblighi hanno i laboratori in tal senso? (Basallaaaaa :) ) mentre ai negozi d'ottica immagino non ci siano grossi limiti.

E per la salute? mi viene in mente l'esposizione continua al rumore ma quella la ho ben chiara anche come normativa in generale.. ma per chi fa le colorazioni delle lenti infrangibili?? i laboratori dovrebbero avere delle cappe di aspirazione e un sistema per smaltire le colorazioni... tipo l'olio esausto per i ristoranti....

Ma nel "piccolo negozio"??? il rischio di respirare un bel pò di prodotti chimici e di buttarli nel lavandino o nel water dopo è più concreto di quel che si pensa...
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Re: ecologia e salute nel lavoro di ottico (negozio e/o lab)

Messaggioda basalla » 23/06/2015, 0:14

argomento interessante e un pò piccante,un pò come spifferare al primo che incontri per strada cosa si combina sotto le lenzuola con la/il proprio partner... :roll:

le modalità estreme per sbarazzarsi dei residui di lavorazione delle lenti sono due: far ritirare a domicilio gli scarti da personale specializzato il quale si occuperà personalmente allo smaltimento in opportune sedi oppure sbattersene beatamente i cosidetti gabbasisi e rovesciare tutto il contenuto della vasca di decantazione nella tazza del cesso e tirare l'acqua.
io credo di aver scelto la via di mezzo...
il primo saccone in assoluto contenente lo scarto,parzialmente disidrato come tutti i successivi,l'ho consegnato direttamente all'addetto della discarica comunale del mio paese mostrando apertamente il contenuto all'operatore e avvisando che si trattava di scarti plastici di lenti da occhiali,nulla di più,me l'hanno sempre ritirato senza troppe domande.
e la lunga storia è continuata per quasi dieci anni, per 3/4 volte all'anno....

comunque ora non è più affar mio,ho cambiato mestiere :P
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Re: ecologia e salute nel lavoro di ottico (negozio e/o lab)

Messaggioda Max » 23/06/2015, 8:24

Lo smaltimento dei residui di lavorazione deve essere fatto attraverso organi specializzati senza se e senza ma, anche nel piccolo negozio...vasca di decantazione e poi bidone per "rifiuti specialità" fornito da organo preposto ...
Per le colorazioni ci vuole la Kappa e bisogna adeguarsi alla legislazione vigente, infatti ormai quasi tutti si rivolgono ai lab specializzati, non ha senso oggi farsi le colorazioni in casa, anche perché le colorazioni "casalinghe" qualitativamente non reggono il confronto...
Al di fuori di questo si é fuori legge...
La nostra meta non è mai un luogo, ma piuttosto un nuovo modo di vedere le cose...
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Re: ecologia e salute nel lavoro di ottico (negozio e/o lab)

Messaggioda essiweb » 23/06/2015, 10:31

(parentesi Basalla cosa??? hai cambiato lavoro?? :( )

Grazie ad entrambi per la delucidazione.

la mia domanda è: dato che la legge regolamenta il tutto.., chi controlla? immagino tocchi alle asl ma... secondo me tutto si basa sul buon cuore del responsabile..

L'argomento un pò scotta è vero... purtroppo immagino che certi servizi possano essere un pò costosi a volte per i lab, dall'altro c'è il rispetto per la l'ambiente e la legge poi e l'affidabilità del servizio a cui ti affidi per eliminare le scorie.

quello che più mi "terrorizza" sono le colorazioni... nella mia breve esperienza ho visto colorazioni home made... in vari negozi senza cappa, in stanzini piccoli senza finestra con un bel pò di fumo... troppo.... a volte coloravano le lenti nell'acqua bollente!....... dopo paura di dove finisse dopo la colorazione...

Concordo che se non ti organizzi (ma costa e ci vuole tanto tempo da dedicargli e quindi non conviene moltissimo..) la qualità delle colorazioni fatte in negozio non tiene confronto come qualità e durata con quella dei lab seri a meno di non amare proprio il magico mondo delle colorazioni e farle veramente bene.

Solo una volta ho conosciuto un ottico che aveva 5 negozi e si era creato un suo piccolo lab nel negozio più grande e faceva tutto colorazioni comprese con tutti i crismi (parentesi aveva una mister blu :P sbavooooooo) in tutti gli altri casi nel migliore dei casi sembrava tutto ok ma non c'era la cappa ne una finestra (quindi respiravi il colore..anche se lo facevi benissimo sulle lenti..)

fortunatamente la maggior parte degli ottici manda tutto ai lab.

Per le mole invece ci sono ancora ottici lo sappiamo con attacco diretto e quindi niente filtri e riuso dell'acqua :( certo i lab più grandi stanno passando a sistemi industriali senza acqua ma rimane lo scarto delle polveri...

spero che la maggiorparte sia davvero gente responsabile come Basalla e Max
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Re: ecologia e salute nel lavoro di ottico (negozio e/o lab)

Messaggioda mauro » 29/06/2015, 11:57

Provo a dire la mia, premettendo che al lavoro m tocca sia il ruolo di RSPP (quindi la sicurezza) che quello di responsabile per lo smaltimento (quindi la parte più legata ai problemi ecologici).
in prima luogo, parlando di scarichi facciamo una considerazione,l'attuale normativa prevede che per tutti i tipi di rifiuti provenienti da lavorazioni industriali, artigiane o commerciali siano considerati rifiuti speciali. la norma prevede che tutti i rifiuti speciali (pericolosi o meno) siano gestiti dal produttore e conferiti allo smaltimento separatamente da i rifiuti urbani. diciamo quindi che non si può buttare niente nel bidone del rusco" ma occorre separare e conferire ad uno smaltitore (il comune potrebbe in teoria fornire il sevizio ma solitamente non lo fa).
Attenzione alla differenza tra rifiuti classificati pericolosi e non, i primi necessitano di una gestione di un registro di carico scarico, quelli pericolosi prevedono l'iscrizione al SISTRI (registro nazionale online).
In generale ogni prodotto richiede una valutazione (mediante analisi chimica) che serve ad attribuirgli un codice (CER) che servirà ad identificare eventuali pericoli e comunque ad identificare il prodotto per la gestione in fase di riciclo o trattamento. Per esempio la plastica da taglio lenti la potrebbero indicare come CER 12.01.15 fanghi di lavorazione.
Naturalmente quanto detto vale anche per i liquidi, non si può scaricare senza permessi specifici (dichiarazione integrata scarichi) che prevede cosa e come scaricare, il resto sempre va separato e conferito allo smaltimento.
la parte sulla sicurezza la lascio a dopo, ora devo andare a montar lenti in AR :D
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Re: ecologia e salute nel lavoro di ottico (negozio e/o lab)

Messaggioda mauro » 29/06/2015, 13:54

per quanto riguarda la parte più propriamente di prevenzione... in primo luogo occorre ricordare che nel dlgs 81/06 (allegato IV) si dice che i lavoratori debbono disporre di "aria salubre in quantità sufficiente..."
diciamo che quindi la necessità di un sistema aspirante dipende da che cosa abbiamo che evapora e dalla quantità di umidità che abbiamo nell'ambiente di lavoro.
Mi spiego meglio, buona parte dei coloranti utilizzati nel nostro settore risultano non pericolosi per esposizione come vapori, in caso contrario è obbligatorio provvedere ad un sistema aspirante (con relativa richiesta al comune/provincia). Attenzione soprattutto ai rischi legati ai decoloranti (in alcuni casi sono degli aromatici che possono essere tossici).
Altro discorso è il rischio di questi prodotti a causa di contatto occasionale (quando vi sporcate con i colori), questo dovrebbe essere analizzato a parte nel documento di valutazione del rischio.
Riassumendo direi che come in ogni lavoro possiamo essere esposti a rischi ma che è comunque possibile attrezzarsi per ridurre gli elementi di rischio (selezionando prodotti di colorazione non pericolosi) e l'esposizione dei lavoratori utilizzando sistemi di protezione collettiva (cappe aspiranti) e Dispositivi di Protezione Individuale (guanti e simili).

Nota dolente... fare bene la sicurezza e la gestione dei rifiuti COSTA, c'è chi si adegua e chi fa il furbo, uno spende e l'altro no.
poi parliamo pure di concorrenza ...
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Re: ecologia e salute nel lavoro di ottico (negozio e/o lab)

Messaggioda essiweb » 30/06/2015, 14:35

Grazie per il contributo Mauro.

Mi hai anche rassicurato sul fatto dei vapori che sono meno pericolosi di quel che si pensa (ma sempre o anche in caso di uso scorretto esempio bollitura del colore?? :| :cry: ) e di stare ben attento al decolorante.

Giusto c'è pure il fattore concorrenza... chi è nel torto spende meno...

Sai mica dove potrei trovare schede di sicurezza di un colorante?

Grazie :)
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Re: ecologia e salute nel lavoro di ottico (negozio e/o lab)

Messaggioda mauro » 30/06/2015, 16:38

ti rispondo sulla email per allegare le schede
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Re: ecologia e salute nel lavoro di ottico (negozio e/o lab)

Messaggioda basalla » 20/08/2015, 1:19

essiweb ha scritto:(parentesi Basalla cosa??? hai cambiato lavoro?? :( ) ....................



sorry ma mi era sfuggita questa...

sì,oramai è più di due anni che mi son disfato di baracca e burattini,ho cambiato totalmente genere di lavoro.
avevo anche pensato di disiscrivermi dal forum.
indovina cosa faccio adesso.. :?:
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Re: ecologia e salute nel lavoro di ottico (negozio e/o lab)

Messaggioda essiweb » 21/08/2015, 15:28

basalla ha scritto:
essiweb ha scritto:(parentesi Basalla cosa??? hai cambiato lavoro?? :( ) ....................



sorry ma mi era sfuggita questa...

sì,oramai è più di due anni che mi son disfato di baracca e burattini,ho cambiato totalmente genere di lavoro.
avevo anche pensato di disiscrivermi dal forum.
indovina cosa faccio adesso.. :?:


nuoo Basalla non può lasciarci :evil: rimani ecco. :arrow:

che fai ora? l'ottico di negozio? il rappresentante? :idea: :idea: :idea: :idea: :idea:
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