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Questo test a volte dimenticato ma molto importante per determinare la soppressione è veloce ed intuitivo ed è presente in quasi tutti i proiettori di ottotipi.
Viene utilizzato in abbinamento all’occhialino rosso/verde; è formato da quattro mire colorate: quella in basso è rotonda e bianca, quella in alto è a forma di rombo e rossa e le due mire orizzontali sono aforma di croce di colore verde.
Come già anticipato serve per la determinazione della soppressione e può anche essere usato per determinare l’angolo soggettivo di strabismo e la corrispondenza retinica.Il paziente, guardando attraverso l’occhialino rosso/verde, è invitato a osservare le quattro luci proiettate sullo schermo.
Se il filtro rosso si trova davanti all’occhio destro e quello verde davanti all’occhio sinistro, l’occhio destro vedrà il rombo rosso in alto e lo spot bianco in basso, che gli apparirà di colore rosso.
Con l’occhio sinistro percepirà invece solo le due croci verdi e lo spot bianco in basso che gli apparirà di colore verde.Con tutti e due gli occhi aperti, se non vi è soppressione, riferirà di vedere tutte e quattro le luci con lo spot in basso di colore giallastro o rosaceo, per cui si potrà stabilire che presenta percezione simultanea e fusione delle due immagini monoculari.Se percepisce lo spot in basso mezzo rosso e mezzo verde o alternativamente rosso e verde, sarà presente percezione simultanea ma fusione difficoltosa o assente.
Se invece il paziente sopprime con l’occhio sinistro vedrà solo il rombo rosso in alto e lo spot rosso in basso; se invece sopprime l’occhio destro percepirà solo le due croci verdi e lo spot verde in basso.
Si può, volendo, diminuire la distanza tra il soggetto e le mire facendolo avanzare verso lo schermo; in questo modo si aumenta la dimensione dell’ immagine retinica e si stimolano aree più periferiche; può accadere quindi di scoprire che un soggetto può non avere soppressione da vicino mentre sopprime un occhio quando guarda le mire a maggiore distanza o viceversa.
In presenza di forie elevate, o in ogni caso compensate con difficoltà, la visione binoculare si può dissociare, pur essendo il test poco dissociante avendo una mira vista binocularmente, anche se di colore diverso, che stimola la fusione.
In questo caso il soggetto riferisce di vedere cinque luci: due croci verdi, un rombo rosso non al centro delle due croci, uno spot verde ed uno rosso.
Questa situazione indica che non vi è soppressione ma che le immagini non vengono fuse e siamo in presenza di una foria non compensata.
Inserendo i prismi adeguati le cinque luci si spostano finchè il punto rosso e quello verde si sovrappongono e vengono eventualmente fusi, apparendo di colore giallastro o rosaceo; si avrà così una indicazione sul tipo di foria e sulla sua entità.

In caso di strabismo il test è molto utile per valutare le varie anomalie sensoriali che si possono instaurare.
In presenza di soppressione verranno viste solo due luci rosse o tre verdi a seconda dell’ occhio che sopprime e della posizione dei filtri colorati.
Se il soggetto riferisce di vedere quattro luci si deduce che si è instaurata una corrispondenza retinica anomala armonica.
Se vede cinque luci si inseriscono i prismi necessari fino a sovrapporre gli spot per cui, se non si instaura soppressione, il soggetto riferisce di vedere le quattro luci disposte come sono proiettate sullo schermo.
Il prisma necessario per ottenere l’allineamento ci dà una misura dell’ angolo soggettivo di strabismo; se questo risulta uguale all’ angolo oggettivo, misurato ad esempio con il COVER TEST, dedurremo che la corrispondenza retinica è normale; se l’ angolo soggettivo risulta inferiore all’ oggettivo dedurremo che si è instaurata una corrispondenza retinica anomala disarmonica.

Questo semplice test può essere inserito facilmente nella pratica quotidiana durante lo screening visivo per aiutarci a capire meglio le dinamiche della fusione e della soppressione ed eventualmente per orientare, chi si è rivolto a noi per un semplice problema di natura refrattiva, verso la consultazione, nel caso ce ne fosse bisogno, di un oculista o di un ortottista.

Optostaff