L’esame refrattivo BINOCULARE a differenza di quello MONOCULARE e dei bilanciamenti BIOCULARI,

viene eseguito in condizioni visive che non si discostano sensibilmente da quelle in cui il soggetto si trova abitualmente.

Questo tipo d’esame, che non è adatto per i soggetti che presentano anomalie della visione binoculare o una marcata differenza d’acuità visiva nei due occhi, presenta dei notevoli vantaggi rispetto alla refrazione monoculare;

quando occludiamo un occhio per esaminare il controlaterale, avvengono delle variazioni importanti a livello del sistema visivo:

  1. Il diametro pupillare aumenta(midriasi);
  2. Si interrompe il legame accomodazione-convergenza;
  3. E’ necessario sopprimere l’immagine proveniente dall’occhio occluso,questo risulta molto difficile nei soggetti con spiccata dominanza per uno dei due occhi.
  4. Si interrompe la fusione e gli occhi assumono la posizione di foria.

Utilizzando delle tecniche refrattive binoculari si eliminano tutti questi inconvenienti ed inoltre il sistema visivo viene messo nelle condizioni di rilasciare più accomodazione possibile.

Per eseguire l’esame refrattivo BINOCULARE, il soggetto esaminato deve essere in condizioni di visione binoculare (è necessario quindi uno stimolo fusionale); allo stesso tempo, dobbiamo essere certi che la parte di ottotipo vista dall’occhio destro non possa essere vista dal sinistro e viceversa.

Le tecniche per ottenere le condizioni sopracitate sono principalmente tre:

  • Metodo vettografico;
  • Setto separatore di Turville;
  • Sospensione Foveale.

Ci soffermeremo sulla Sospensione foveale, illustrandola.

Sospensione Foveale.

Questa tecnica si basa sull’inibizione, o meglio sulla sospensione, della regione foveale che avviene in visione binoculare quando un occhio è sottoposto ad un certo valore d’annebbiamento.

La tecnica di sospensione foveale, proposta da Humpriss, si esegue penalizzando la visione in un occhio ed esaminando il controlaterale; la penalizzazione dell’occhio no esaminato, si effettua anteponendo una lente positiva di potenza tale da ridurre l’acuità visiva fino a 5-6/10 (di solito è sufficiente una lente di +0.75,+1.00 dt).

La scelta del “giusto valore d’annebbiamento” proposto dall’autore è scaturita dalla ricerca scientifica, attraverso la quale ha dimostrato che:

  • Per questo livello di annebbiamento (+0.75,+1.00 dt), la visione binoculare è possibile grazie alla fusione paracentrale e periferica.
  • Valori superiori di annebbiamento ( lenti P > +1.50 dt), rendono la visione binoculare instabile con tendenza alla diplopia.
  • Anche se il soggetto è in condizioni di visione binoculare, le informazioni relative alla nitidezza dell’immagine provengono solo dall’occhio non annebbiato, ossia quello esaminato; infatti, l’annebbiamento provoca la sospensione dell’area foveale che è alla base del riconoscimento dei caratteri di piccole dimensioni.

Dopo la descrizione della tecnica passiamo alla vera e propria esecuzione della REFRAZIONE BINOCULARE.

Il punto di partenza è rappresentato dai valori di sfera, cilindro ed asse della schiascopia.Questo è assolutamente necessario proprio nel caso si utilizzi la sospensione foveale, in quanto se il soggetto presenta un visus naturale ridotto, per una ametropia non corretta, diventa difficile produrre il giusto valore di annebbiamento necessario per lo svolgimento dell’esame.

Procedura:

Dopo aver eseguito la schiascopia

Occludiamo l’occhio destro e penalizziamo il visus nell’occhio sinistro, aumentando la sfera positiva (o riducendo la negativa) fino ad ottenere 5-6/10.

Togliamo l’occlusore ed esaminiamo l’occhio destro.

Verifichiamo la correzione trovata in schiascopia,con le stesse modalità usate per la refrazione monoculare.

Ripetiamo la stessa procedura invertendo gli occhi, penalizzando il destro ed esaminando il sinistro.

In questo caso no possiamo essere certi di ottenere una correzione bilanciata, in quanto non sappiamo se il sistema accomodativo si comporta allo stesso modo penalizzando l’occhio destro o il sinistro.

Per il bilanciamento binoculare dopo la sospensione foveale si dovrà adottare una particolare procedura chiamata Test del Contrasto Immediato o HIC TEST.

La sospensione foveale può essere eseguita dopo aver ottenuto i valori di sfera, cilindro e asse tramite un soggettivo monoculare, la sospensione foveale perciò è utile anche per la rifinitura e la verifica del soggettivo monoculare stesso.