Raccomandazioni al paziente

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Non utilizzare colliri antibiotici o con cortisone se non prescritti dall’oculista e sotto stretto controllo specialistico.

Sterilità dei colliri
Una volta aperta la confezione del collirio si sconsiglia il suo utilizzo dopo 15 (ed in certicasi dopo 30) giorni.
Soprattutto in caso di congiuntivite si consiglia di:
– evitare il contatto del contagocce con le ciglia;
– lavarsi le mani prima e dopo il suo utilizzo;
– non utilizzarlo a scopo preventivo per l’occhio controlaterale;
– non utilizzarlo per più persone.

Conservazione dei colliri
La conservazione dei colliri è consigliata in ambiente fresco evitando il caldo e le
sorgenti di luce intensa.

Scelta fra colliri e pomate
Il collirio è da preferirsi perché più maneggevole e facile da utilizzare.
Le pomate sono necessarie:
– in presenza di patologie corneali o quando è indicato il bendaggio oculare;
– per prolungare l’effetto farmacologico del presidio, soprattutto durante la notte per
non dover continuamente instillare le gocce;
– in certe patologie (allergiche e non) palpebrali o della cute perioculare.

Utilità dei bagni oculari
Una corretta ed accurata detersione degli annessi oculari è necessaria prima della medicazione con colliri o pomate (= allontanamento delle secrezioni, di sostanze
estranee, prodotti utilizzati per il trucco etc.): ciò permette un maggior assorbimento del farmaco e quindi una maggior efficacia terapeutica. L’acqua borica può essere utilizzataper lavaggi oculari, mentre è controindicata in presenza di eczema della cute palpebrale. Gli impacchi caldoumidi sono molto utili in presenza di flogosi soprattutto palpebrali (orzaioli, calazi, piccoli ascessi etc.) ed in questi casi vengono usati con successo impacchi con acqua di camomilla, malva, eufrasia etc.

Lenti a contatto
Con l’uso delle lenti a contatto viene sconsigliato qualsiasi farmaco per uso topico. L’arrossamento oculare è un sintomo molto importante e segnala spesso un danno o una patologia da non sottovalutare. Preoccuparsi della salute degli occhi è saperli difendereadottando sistemi protettivi in situazioni pericolose ma anche rivolgersi tempestivamente allo specialista in presenza di disturbi che, apparentemente lievi, possono talora mascherare gravi ed irreversibili patologie. Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari, – Ospedale di Trento, U.O. Oculistica

Bibliografia:
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