MARKETING & FORMAZIONE

Articolo 6

A cura di Aurelio Bauckneht

Sviluppare l’impresa dell’Ottico

 

6. Segmentazione e posizionamento strategico

Individua il tuo segmento di mercato e sviluppa un posizionamento coerente con lo stile di vita dei tuoi clienti; su questa base costruisci la tua offerta commerciale offrendo qualità e politiche di prezzo adeguate alle esigenze del tuo portafoglio clienti.

Abbiamo già avuto modo di parlare nei precedenti articoli di segmentazione e posizionamento strategico. Un argomento basilare che riprendiamo qui nella sezione ‘Sviluppare l’impresa dell’Ottico’ per rafforzare le basi del vostro business e per costruire agili strumentazioni utilissime nel confronto con la concorrenza.

Partiamo da una domanda: se lavoraste nel settore bellezza, vi identifichereste di più in un salone di bellezza oppure in un barbiere? Una bella differenza, vero?
Dietro questo semplice quesito si nascondono per l'appunto le tematiche in oggetto, la segmentazione del mercato (cioè quella analisi capace di dividere i consumatori in gruppi, omogenei per comportamenti, stili di vita, variabili socio-demografiche) e il vostro posizionamento (cioè le strategie che adotterete per conquistare la fiducia di uno o più di questi gruppi di consumatori). Perché essere ‘salone di bellezza’ o ‘barbiere’ vuol dire relazionarsi con una determinata clientela rispetto ad un’altra e di conseguenza andare ad offrire specifiche categorie di prodotti/servizi.

Anche il vostro Centro Ottico dovrà tenere conto di queste di dinamiche. Ma come? Il consiglio è sempre lo stesso: pianificare una strategia. Magari prendendo a riferimento il nostro piccolo corso on-line. Di seguito infatti ecco alcune indicazioni operative per creare la vostra target marketing strategy.

Il primo passo riguarda necessariamente lo studio del mercato in cui andrete a competere. E’ prioritario infatti riuscire a scattare una fotografia, una istantanea capace di sintetizzare le caratteristiche dei consumatori, sia a livello socio-demografico (età, sesso, reddito, distribuzione nei grandi centri…), sia a livello psico-demografico (credenze, abitudini e stili di vita, convinzioni politiche…).

L’incrocio di tutte queste variabili vi dirà come è suddivisa la popolazione e quindi vi aiuterà ad identificare quei gruppi, quei segmenti, più interessanti da un punto di vista commerciale.
E’ evidente che uno studio così complesso non può essere realizzato da una impresa non specializzata; quello che potete fare voi però è andare a studiare ricerche fatte da altri e confrontarle con il vostro fiuto, con il vostro istinto e soprattutto con la vostra esperienza.

Provate a visitare i siti internet dei grandi istituti di ricerca e a studiare i materiali che generalmente vengono distribuiti gratuitamente. Vi consiglio in particolare Eurisko (www.eurisko.it), il più grande istituto di ricerca italiano; potrete visualizzare ad esempio la grande Mappa Sinottica degli Stili di Vita, la ricerca Health Care 2003 o ancora l’ultimo rapporto sulle abitudini di acquisto dei consumatori. Studi di assoluto interesse per la vostra impresa.

Da tutti questi dati, e dalla vostra esperienza, potrete individuare quei segmenti più interessanti per la vostra attività.

Ma perché limitarsi a pochi e non vendere a tutti? Perché non ci riuscirete mai. O quasi.
Vi ricordate quando negli articoli scorsi dicevamo che un cliente non compra prodotti o servizi ma soluzioni ai propri bisogni? Bene, provate a soddisfarli tutti e poi ne riparliamo.
Anche il prodotto più universale, amato e consumato, la Coca Cola, segmenta il mercato e cerca di offrire prodotti personalizzati. Pensate alla Coca Cola Light o alla Coca Cola Cherry!

Il secondo passo è individuare i segmenti di riferimento verso cui indirizzerete la vostra offerta commerciale. Le variabili che potete prendere in considerazione sono:

  • segmenti emergenti (gruppi di consumatori di recente formazione, ancora di nicchia, ma che in futuro potrebbero andare ad assumere un peso rilevante);

  • segmenti top spender (consumatori più profittevoli);

  • segmenti trascurati o non individuati dalla concorrenza;

  • segmenti in linea con i prodotti/servizi in cui siete più specializzati;

  • segmenti in linea con i prodotti/servizi in cui siete più specializzati;


Essenziale di conseguenza studiare le nicchie, i posizionamenti della concorrenza. I vostri punti di forza e di debolezza devono essere confrontati con quelli della concorrenza, a cominciare da elementi molto semplici, come la vicinanza geografica, la presenza in determinati quartieri, la gamma di prodotti, le politiche di prezzo e così via.