Il test
Bicromatico funziona sfruttando un fenomeno abbastanza complesso
che è l'aberrazione cromatica dell'occhio, in base alla quale
le radiazioni a lunghezza d'onda minore vanno a fuoco prima di
quelle a lunghezza d'onda maggiore.
Per
eseguire il test, si utilizza un ottotipo composto da una parte
verde ed una rossa, in cui sono rappresentati dei simboli quali
lettere, numeri o cerchi.
Sapendo
che la miglior visione si ottiene quando la radiazione gialla va
a fuoco sulla retina (in adattamento fotopico il massimo di
sensibilità della retina è per il giallo, l.o.=555 nm),
sono state scelte una radiazione verde ed una rossa di lunghezza
d'onda equidistante dal giallo: in questo modo, quando l'occhio
non presenta ametropie, la radiazione gialla è a fuoco sulla
retina, mentre la radiazione verde e quella rossa andranno
a fuoco alla stessa distanza dalla retina, una prima ed una dopo
di essa.
Nel
soggetto emmetrope o emmetropizzato, la radiazione verde e
quella rossa vanno a fuoco alla stessa distanza dalla retina, i
simboli perciò saranno visti ugualmente nitidi in entrambe le
parti.
Dopo
questa breve introduzione esplicativa andiamo ad illustrare la
procedura consigliata:
-
Riduciamo
l'illuminazione dell'ambiente; dal momento che l'aberrazione
crometica cresce all'aumentare del diametro pupillare, la
midriasi che si ottiene abbassando l'illuminazione
dell'ambiente, aumenta l'efficacia del test.
-
Occludiamo
l'occhio sinistro e proponiamo il test mentre il soggetto
guarda con l'occhio destro, attraverso la correzione
determinata fino a questo momento (schiascopia, soggettivo).
-
Chiediamo
al soggetto se vede più nitidi i simboli sullo sfondo rosso
o su quello verde.Non dobbiamo chiedere " se vede
meglio sul rosso o sul verde", perchè potrebbe
rispondere in base alla differenza di luminosità soggettiva
tra le due parti.
-
Il
soggetto riferirà di vedere più nitidi i simboli della
parte che va a focalizzarsi più vicina alla retina,
quindi potremo avere le seguenti risposte:
-- Una
preferenza per i simboli della parte rossa, indica che la
radiazione gialla va a fuoco prima della retina, quindi il
soggetto è miopizzato : aumenteremo la sfera negativa o
ridurremo quella positiva fino a trovare il primo valore che
rende ugualmente nitidi i simboli nelle due parti.
-- Una
preferenza per la parte verde, indica che la radiazione
gialla va a fuoco oltre la retina, quindi il soggetto è ipermetropizzato
: aumenteremo la sfera positiva o ridurremo la negativa fino
ad ottenere una preferenza sulla parte rossa, poi ritorniamo
indietro fino ad ottenere l'uguglianza tra le due parti.
-- Se
vede i simboli ugualmente nitidi in entrambe le parti, la
radiazione gialla va a fuoco esattamente sulla retina, quindi il
soggetto è emmetropizzato; dal momento che potrebbe accomodare,
si consiglia di aumentare la sfera positiva o ridurre la
negativa fino ad ottenere una preferenza sulla parte rossa, per
poi comunque ritornare indietro fino ad ottenere l'uguaglianza
tra le due parti.
5. Nel caso in cui una variazione di 0.25 dt produca
un'inversione della preferenza, ossia quando non si riesce ad
ottenere l'uguaglianza, consigliamo di procedere nel modo
seguente:
-
Nel
miope si assume la sfera che lascia la preferenza sulla
parte rossa.
-
Nell'ipermetrope
si assume la sfera che lascia la preferenza sulla parte
verde, se la correzione sarà usata nella visione per
lontano; se il soggetto invece, necessita della correzione
solo per la distanza prossimale, potremo adottare la
sfera che lascia la preferenza sulla parte rossa.
6. Ripetiamo la stessa procedura sull'occhio sinistro.
Il test
del Bicromatico ha il vantaggio di essere rapido, di semplice
esecuzione ed è, inoltre ,facilmente intuibile da parte del
soggetto.
Al tempo
stesso mostra dei limiti con le persone anziane, nelle quali il
cristallino ingiallito assorbe o diffonde maggiormente le
radiazioni blu/verdi: ne consegue una preferenza per la parte
rossa, che non dipende dal valore della sfera ed induce
l'operatore in errore.
Fonte
Fabiano
Optostaff