Risultati di un’esperienza tutta italiana
Filippo Petrini, applicatore
Aspetti generali
L’obiettivo di questo lavoro è stato quello di individuare il comportamento della nuova lente a contatto ACUVUE® ADVANCE™ for ASTIGMATISM (AAA), una lente tecnicamente a-vanzata la quale permette la compensazione di ametropie con astigmatismo. 67 è il totale delle applicazioni fatte e oggetto del test portato a termine in un breve lasso di tempo (1 mese). Le caratteristiche del campione di portatori -selezionato da un gruppo di professionisti composto da applicatori di grande esperienza- sono le seguenti: 45 con lenti a contatto morbide (pari al 67% del campione); 16 utilizzatori di soli occhiali; 6 ex-portatori (con esperienze precedenti e abbandono).
Veloce da applicare e prevedibile
La soluzione proposta da J&JVC con la lente AAA, prodotta con materiale galyfilcon A, ci ha permesso di poter fare le prove di applicazione con lenti diagnostiche aventi i parametri di BC 8.6 DIA 14.5 con un range di CIL. 0.75 e 1.25. Le prove sono state effettuate in pre-senza di cornee con toricità anche superiore alle 2 diottrie. Dall’esperienza fatta, in sede di applicazione, la nuova lente per astigmatici di J&JVC ha dato ottimi risultati, riferiti a velocità di applicazione e facile prevedibilità. La performance è legata in gran parte ad una buona refrazione rapportata all’apice corneale/lente grazie alla quale, unitamente all’ampiezza della zona ottica e all’ottima stabilizzazione della lente, il risultato visivo è garantito nell’arco della giornata.
Stabilizzazione
Secondo quanto abbiamo verificato durante questa esperienza, la ragione del successo tecnologico è da attribuirsi al particolare sistema di stabilizzazione (ASD) che, con le quat-tro zone accelerate, attiva l’interazione palpebrale solo quando la lente non è in posizione. Ciò rende veloce e stabile l’applicazione, anche con il minimo di rotazione dell’asse (tolle-ranza di +/– 5°).
Comfort
E’ determinato, in primis, dal materiale di ultima generazione con cui sono prodotte le lenti ACUVUE® ADVANCE™ for ASTIGMATISM: si tratta di galyfilcon A, il materiale in silicone Hydrogel con tecnologia HYDRACLEAR™ che unisce l’agente umettante al materiale di base ad alta performance. Con l’incorporazione del silicone, tale tecnologia aumenta la trasmissibilità all’ossigeno del materiale con minima riduzione della flessibilità. Le conseguenze sul comfort sono pertan-to immediatamente evidenti. Inoltre, Galyfilcon A è un materiale non ionico che non ha af-finità con i depositi proteici, terreni di coltura delle più gravi complicanze oculari. Inoltre, grazie al particolare disegno esterno, con le giunzioni integrate che non creano mi-cro invasi per depositi e frizioni palpebrali, il portatore percepisce immediatamente il com-fort.
Gli aspetti oculistici.
Magni Dr Roberto, specialista in oftalmologia
ACUVUE® ADVANCE™ for ASTIGMATISM costituisce, dal punto di vista dell’oculista, una in-novazione estremamente importante. Tale lente presenta, infatti, diversi elementi innovativi che ridurranno le complicanze oculari da uso di lenti a contatto:
• combinazione di materiali siliconici con la tecnologia HYDRACLEAR™ Basso modulo di rigidità; Alta trasmissione di ossigeno; Non richiede trattamenti di superficie. • nuova tecnologia per la correzione dell’astigmatismo Senza giunzioni. Il basso modulo di rigidità grazie all’uso della tecnologia HYDRACLEAR™ determina una ridu-zione delle complicanze sia a carico dell’occhio sia a carico degli annessi, laddove le lenti siliconiche solitamente presentano un alto modulo di rigidità che determina lesioni oculari princi-palmente di 2 tipi: • SEAL (lesione arcuata superiore o distacco epiteliale); • congiuntivite giganto papillare (da azione meccanica e dalla presenza di depositi proteici).
La SEAL si presenta nei portatori di lenti a contatto siliconiche con alto modulo di rigidità, in par-ticolare nei portatori di lenti siliconiche ad uso prolungato (notturno). Questa patologia è una le-sione arcuata biancastra più o meno rilevata che si presenta al limbus nella maggior parte dei casi nella porzione superiore. L’area della lesione a volte corrisponde esattamente al punto in cui avviene il cambiamento di curva della superficie posteriore. Oppure, in alcuni casi, nel punto in cui si verifica una giunzione della zona ottica anteriore, e la palpebra spinge la lente sulla cor-nea in quel preciso punto.
Fra le numerose patologie, annoverabili tra le complicanze da lenti a contatto, ci preme eviden-ziare che in nessuno dei casi da noi osservato si è presentata questa complicanza.
Questo conferma che la rigidità del materiale siliconico presente nella lente è perfettamente mi-tigata dall’uso della tecnologia HYDRACLER™, rendendo la lente ben tollerata dall’occhio. Ciò consente da un lato di avere un ottimo comfort del paziente, dall’altro di avere pochissime com-plicanze cliniche da effetto meccanico della lente a contatto.
La nuova tecnologia della lente a contatto presente in ACUVUE® ADVANCE™ for ASTIGMA-TISM, ha la particolarità di non avere giunzioni: in sostanza, le porzioni della lente che correg-gono l’astigmatismo sono stampate sulla stessa lente. Non vi sono quindi né giunzioni, né parti sovrapposte sulla lente a contatto (per la stabilizzazione della lente). L’assenza di giunzioni de-termina un minore attrito della lente con la palpebra e, soprattutto, una minore recettività della lente verso i depositi proteici. Questi ultimi, hanno a loro volta una grande importanza nel dare origine alla congiuntivite gi-ganto-papillare.
Vi sono studi che dimostrano1-2 che tali depositi sono lo stimolo antigenico che determina lo sviluppo di tale affezione. Nel caso di un trauma meccanico dovuto alla presenza di una lente a contatto, le cellule congiuntivali soggette a traumatismo rilasciano un fattore chemiotattico che attira i linfociti neutrofili; i fattori immunogeni possono essere, quindi, o le pareti delle cellule congiuntivali deteriorate, oppure i depositi proteici sulle lenti. La congiuntivite giganto-papillare rappresenta un disturbo grave e fastidioso, caratterizzato clini-camente da iperemia della congiuntiva tarsale superiore, presenza di macro papille (di diametro compreso fra 0,3 e 1 mm ) o di papille giganti (di diametro superiore a 1 mm). Anche questa affezione non è mai stata osservata nei pazienti oggetto del nostro test.
Fonte: J