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OPTOMETRISTA
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RISPOSTE
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Data:
17/06/2003
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Autore: Barbara
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da:
Vigone (TO) |
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Buongiorno,
vorrei innanzitutto complimentarmi per la
completezza e utilità del vostro sito. La mia
domanda è: ho 12 diottrie di miopia all'occhio
destro, e 12.50 al sinistro; inoltre attualmente
sono in cura per un'allergia, probabilmente dovuta
alla polvere. Portavo abitualmente, ma non molte
ore, le lenti a contatto morbide mensili, e
l'oculista non ritiene ci sia collegamento tra
l'uso delle lenti e la mia allergia attuale ( le
porto ormai da 7 anni, la congiuntivite
allergica è presente da alcuni mesi).
Vorrei
sapere quali sono secondo voi le lenti a contatto
più indicate per il mio caso, e per quanto tempo
al giorno posso portarle. Grazie dell'attenzione.
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Risposta:
Cara
Barbara,
prima di tutto ti chiedo scusa per il
ritardo ma optostaff e sempre più impegnato
in congressi, corsi di aggiornamento e in più
il lavoro è sempre in aumento.
Il tuo problema non è così semplice da
affrontare anche perchè i dati che mi hai
fornito sono un po' limitati.
Prima di tutto non so che lenti sono
(mensili ma di che casa produttrice?). Poi
si dovrebbe conoscere a fondo il tuo film
lacrimale.
Ti hanno mai fatto qualche test su di esso?
Spero di si ma credo di no! Ti consiglio
comunque, in quanto allergico anch' io all'alternaria,
di eliminare qualsiasi fonte di accumulo di
polvere (es. tappeti, moquettes ecc.)
Inoltre un associato lacrimale artificiale
potrebbe aiutarti a sopportare meglio le
lenti durante il periodo di porto.
Per qualsiasi altro quesito o ulteriori
spiegazioni non esitare e contattaci.
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Egregi
componenti dell'optostaff, grazie per lo spazio
accordatomi, vengo subito al dunque (fatto copia
incolla di una mail gia mandata alla ADO)
Avrei
diversi dubbi da proporti,(nonostante circa 25
anni nel settore) ma al momento mi basta questo.
Lavoro in un deposito con mansioni di
responsabile di laboratorio, ed avendo a che
fare con un numero molto vasto di ottici,mi
trovo spesso davanti alle situazioni più
disparate.
Ad
esempio mi è capitato di dover montare una
lente prismatica, (es.prisma di 6 a base
esterna,di 2 diottrie) e mi si chiede di
rispettare la D.I...??......ma si può
fare!?...o meglio si deve necessariamente
rispettare la D.I. anche di una lente
prismatica?.. (e come si fa a rilevare il centro
ottico senza avere un compensatore prismatico?).
Ed
ancora, in un altro caso,mi è stato chiesto se
potevo montare un prisma, facendo in modo di
tagliare la parte più spessa del prisma, e cosi
da renderla esteticamente più valida.
Premetto
di avere gia chiesto in diverse fonti, ma la
cosa tragica è che le risposte sono quasi tutte
contraddittorie.
Spero di aver spiegato chiaramente il concetto,e
di non aver annoiato nessuno.
Con
amicizia
Lino Gangemi
resp.tecn.lab.ottico Europtical Group Catania
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Risposta:
Caro
Lino,
spero
di essere il più chiaro possibile nelle
mie risposte anche se i quesiti che mi hai
mandato non sono così esplicativi.
Per
quanto riguarda la centratura di una lente
prismatica, quest'ultima se non è
associata ad una componente sferica o
cilindrica o sfero-cilindrica ma si tratta
di un prisma puro non è centrabile con
precisione.
Ovvero
se il prisma non è ottenuto dal
decentramento di una lente ma si tratta di
un prisma puro di costruzione senza
componenti sferiche non ha un centro
ottico puro.
Si
possono però ottenere i tre punti del
prisma attraverso il frontifocometro.
(fino a 5 diottrie prismatiche)
Per diottrie prismatiche più elevate
si compensano le tacche mancanti con una
provetta prismatica.
Il
problema di poter tagliare o meno la base
di un prisma per ottenere un
risultato esteticamente più bello è
facilmente risolvibile.
Il
prisma si può tagliare tranquillamente
basta non ridurlo troppo e la cosa più
indicata è tagliarlo parallelamente alla
sua base in modo da non dare dei problemi
al soggetto. (questo ovviamente ne caso di
prismi con assi verticali.
Se
invece hai prismi con assi
orizzontali ti conviene suddividere
il potere nei due occhi.
Spero
di esserti stato in qualche modo d'aiuto e
rimango in attesa di altri quesiti.
Buon
Lavoro.
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Data:
16/04/2003
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Autore: Bruno
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da:
Cantù(CO) |
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Ho
scoperto di non vedere alcuni dei numeri della
tavola di ishiara
e vorrei sapere che tipi di cure o esercitazioni
esistono per cercare di
risolvere questo mio problema.Grazie mille.
Arrivederci
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Risposta:
Gen.le
Bruno
le
anomalie lievi della visione del colore
sono diffuse e non danno grossi problemi.
Non
si possono curare ne con farmaci ne con
esercizi(alcuni consigliano farmaci ma
sono solo pagliativi).
Nel
tempo non peggiorano, se ti interessa
sapere da che tipo di anomalia sei
affetto devi fare un test più
specifico del test di Ishiara rivolgendoti
ad un esperto o presso un centro
specializzato.
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All'età
di 2 anni e mezzo, a mia figlia è stata
diagnosticata una forte
miopia monoculare destra (-10 diottrie). Da circa
1 anno trattiamo
l'occhio DX con una lente a contatto morbida e
l'occhio sinistro con un
bendaggio per circa 7 ore al giorno. Ad oggi non
abbiamo avuto
miglioramenti (la capacita visiva con la
correzione della lente è di
1/10).
Le premetto che non ha danni al nervo ottico.
Come posso aiutarla ? Posso aumentare il numero di
ore con il bendaggio?
Posso pensare ad una lente occlusiva ?
La ringrazio
Una mamma preoccupata di non fare tutto il
possibile...
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Risposta:
Cara
Cinzia, mamma preoccupata,
Abbiamo
cercato di interpellare un oculista per
risponderti in maniera più completa ma
questo è un periodo di intenso lavoro per
tutti e non è stato possibile
rintracciarlo.
Ciò
che fate con la bambina è la prassi, c'è
da tener presente che questi recuperi,
anche nei bambini, non sono così rapidi,
c'è bisogno di molta pazienza da parte
dei genitori e della piccola.
Aumentare
arbitrariamente il numero di ore di
bendaggio è sbagliato,dovresti
discuterne con chi sta seguendo la
bambina.......comunque bisogna considerare
che ,vista la tenera età , anche
l'occhio sinistro è in fase di sviluppo
visivo perciò da non penalizzare
eccessivamente.La lente occlusiva è
un'ipotesi ma secondo me sarebbe un
ennesimo stress per tua figlia.....
Quando
ci si fida di un professionista,
soprattutto in questo campo, conviene non
sentire altre campane si correrebbe il
rischio di sentirle tutte diverse.
Nel
tuo caso però sembri molto preoccupata e
forse un'altra campana autorevole andrebbe
ascoltata.
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Salve!Sono
andata dall'ottico, e tramite una visita, mi hanno
detto che ho una miopia di -0.75 nell'occhio
destro(nel sinistro + 25 mi pare...).
Mi consigli si andare dall'oculista per mettere
gli occhiali o non servono?grazie
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Risposta:
G.le
Mary,
La
sezione optometrista on line è sommersa
di mail, riesco a risponderti solo adesso.
La
tua miopia è sicuramente lieve e non da
molti problemi anzi da vicino va
benissimo, il problema è che da lontano,
soprattutto la sera, la visione non è
delle migliori, con l'aiuto di un
occhiale ci vedresti molto meglio.Allora perché
vedere male quando si può vedere bene? Se
il tuo problema è di natura estetica, una
volta che ti sarai abituata ad usare gli
occhiali potrai alternarli con le lenti a
contatto.
Una
volta provata la differenza di vederci con
la correzione ti accorgerai di come
migliora il tuo visus.
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Data:
20/02/2003
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|
Autore: Giovanna
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da:
Passirano(BS) |
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Ho
una miopia molto elevata e porto lenti a contatto
potrei sapere qualcosa sulle lenti a contatto
notturne? Fanno al mio caso? Dove potrei provarle?
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Risposta:
Le
lenti a contatto ad uso continuato sono
una ottima alternativa alla chirurgia
refrattiva e sono indicate per coloro che
hanno delle ametropie elevate.
Bisogna
rivolgersi a centri ottici specializzati
poichè l'uso di queste lenti va fatto
seguiti e monitorati dal proprio
contattologo che le dovra' spiegare come
adoperarle nel migliore dei modi.
Le
consigliamo comunque di non usarle mai per
trenta giorni consecutivi ma seguire un
porto flessibile, cioè l'alternanza di
porto continuato e almeno 48 ore senza
lenti.(Es.ogni 12gg. di porto, 48 ore
senza).
Sono
disponibili sul mercato con potere massimo
di -12,00 dt.
Nella
sezione Optometrista on line del nostro
portale abbiamo affrontato l'argomento più
volte, volendo, potresti trovare altre
interessanti notizie.
Per
ulteriori delucidazioni siamo a tua
completa disposizione.
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Data:
17/02/2003
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|
Autore: Franco
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da:
Barcellona |
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Per
il rilascio della patente B occorre una acutezza
visiva di 10/10 COMPLESSIVI con non meno di 2/10
per l'occhio che vede meno.Per la patente C 14/10
Complessivi.Cosa si intende per complessivi? E
come viene misurato il visus?(es. 3/10 in O dx
+7/10 in O sx? O con entrambi gli
occhi?Grazie,Franco.
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Risposta:
Per
visus complessivo si intende la somma dei
visus in monoculare, ad esempio se si
hanno 7/10 sia all'occhio destro che al
sinistro la somma fa 14/10.
Il
visus viene misurato con la correzione
abituale, cioè con gli occhiali, se li
porta, altrimenti senza.
Per
eventuali altre delucidazioni non esiti a
contattarci.
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Ho
una domanda da porle, forse sensata o forse no....
Si è abituati nei soggetti miopi giovani , che
studiano o stanno al comuputer molte ore, a dare
una correzione inferiore alla totale correzione da
lontano... perchè come spesso accade utilizzano
gli occhiali anche per vicino...
Ecco supponendo di avere un soggetto di 25 anni
con un potere di:
OD: sf -4,00 OS:sf
-4,00
Questo soggetto ci riferisce che lui quando
studia, legge o sta al computer non toglie gli
occhiali....
Secondo lei sarebbe corretto dare al cliente due
lenti multifocali con Addizione 0,75 e perchè?
Attendo la sua risposta..
Grazie
Mirko
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Risposta:
Mi scuso
in primo luogo per il ritardo con il quale
sto rispondendo alla sua domanda niente
affatto banale.
Andrò
subito al sodo, capita spesso che i
giovani miopi usino gli occhiali anche
nelle attività prossimali, studio,
lettura, computer, i miopi lievi
sicuramente si troverebbero avvantaggiati
se togliessero gli occhiali ma d'altro
canto avendo ampie riserve accomodative
non è un problema tenere gli occhiali,
nel caso di miopie medie preferiscono
accomodare piuttosto che dover leggere a
distanze inferiori ai 30 cm al di sotto
della distanza di Armon.
Il
soggetto in esame dovrebbe leggere bene più
o meno a 25 cm. senza gli occhiali, perciò
preferisce accomodare.
L'idea
del multifocale è valida e condivisa da
molti c'è da tenere presente però che se
si ha esigenze di leggere o studiare per
ore la zona da vicino di un multifocale è
piccola ed il campo visivo è ridotto in
più la postura diventerebbe a lungo
andare scomoda ed impropria......
Potrebbero
essere una soluzione le cosiddette
progressive da "ufficio" con
ampia zona da vicino e canale di
progressione ultra soft ed ampio, oppure
le lenti a "profondità di
campo" studiando opportunamente il
potere o infine un monofocale
sottocorretto solo per studiare.
Se
ne deduce che un soggetto giovane e miope
non può usare unicamente un multifocale,
sarebbe inutile, la soluzione migliore è
il monofocale da lontano non sottocorretto
e per vicino, per lo studio ed il
computer, una delle soluzioni viste prima.
Sperando
di essere stato esauriente le auguro buon
lavoro.
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Data:
09/02/2003
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|
Autore: Filippo
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da:
Palermo |
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Sono
andato dall'oculista il quale mi ha detto che sono
ipermetrope con 0,75 in ambedue gli occhi. La mia
domanda è la seguente: Devo portare gli occhiali
per la sola lettura, studio, o devo portarli
sempre. Grazie attendo una risposta.
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Risposta:
Gen.le
Filippo,
Una
prescrizione ipermetropica soprattutto se
è la prima non è molto ben tollerata
per lontano, nei soggetti giovani
come te.
Questo
non vuol dire che l'occhiale non va messo
sempre anzi non c'è nessuna
controindicazione nel portarlo a
permanenza.
Poichè
però nell' uso per vicino si avrà subito
giovamento converà iniziare ad usare
l'occhiale solo per il vicino e a
poco a poco man mano che ci si abitua
usarlo sempre anche da lontano
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Data:
09/02/2003
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Autore: Pasquale
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da: Aversa
(CE) |
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Gentilissimo
Sono affetto da cheratocono ad entrambi gli occhi,
cheratocono che sto correggendo con lenti a
contatto gas permeabili.
Sono in lista per il trapianto all'occhio destro
ma è quello sinistro che mi da più
fastidio,infatti spesso ho sensazione di bruciore
ed eccessiva lacrimazione.Inoltre non corregge in
modo ottimale il visus facendomi vedere parole,
linee o quant'altro sovrapposte alle
"originali"(sdoppiate cosa che non
accade con quello destro che come ho detto prima
è quello che sta peggio).
Sono ritornato dal contattologo riferendo i miei
problemi ma questo dopo un controllo mi ha
risposto che questa è la lente prevista e che
comunque in questi casi bisogna trovare un
compromesso che mi permetta di vedere
"bene" nel complesso.
La mia domanda è questa :
posso migliorare il visus dell'occhio sinistro
oppure mi devo "accontantare" di come
vedo?
Volevo inoltre dire che il contattologo mi ha
prescritto le lenti a contatto solo con l'ausilio
dlla lampada a fluorescenza (credo si chiami così)
senza affidarsi ad alcuna topografia corneale o
altra tecnica....
Spero
voglia darmi una risposta al più presto
indicandomi anche un centro(possibilmante
quanto più vicino a dove risiedo) che mi possa
aiutare a risolvere il mio problema.
Distinti saluti Pasquale
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Risposta:
Egr.Pasquale,
Ci
scusiamo innanzitutto per il ritardo con
il quale le stiamo rispondendo, purtroppo
abbiamo avuto problemi per le consulenze
on-line.
Sono
concorde sul fatto che purtroppo nei casi
di cheratocono bisogna scendere a
compromessi e che è molto difficile
raggiungere visus elevati e
qualitativamente molto accettabili ma mi
risulta strano che sia l' occhio con un
cheratocono meno avanzato che dia
problemi.
Sarebbe
senz'altro utile fare una topografia
corneale e poter così determinare una
lente più confortevole e che dia un visus
migliore.
Per
quanto riguarda il centro più vicino al
quale rivolgersi purtroppo non posso
esserle utile.
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In
aprile 2002 durante la gravidanza mi è stato
riscontrato un inizio di cheratocono per entrambi
gli occhi. In seguito al parto e alla nuova visita
mi è stato consigliato di terminare
tranquillamente l'allettamento, attendere 60
giorni e ripresentarmi per la visita per così
mettermi le lenti a contatto semirigide.
La situazione mi preoccupa...cosa devo fare:
attendere cone mi è stato consigliato (il che
significherebbe almeno sei mesi) o smettere di
allattare per poter anticipare i tempi?
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Risposta:
Gen.le
Paola,
Non
c'è motivo di allarmarsi, puoi continuare tranquillamente ad
allattare e poi in seguito farti
controllare ed applicare le lenti a
contatto.
La
progressione del cheratocono non è sempre
galoppante e molte volte anzi rimane
stazionaria, se l'oftalmologo non ti ha
dato fretta vuol dire che la situazione è
tranquilla.
In
seguito all'applicazione delle lenti
rigide gas-permeabili si riesce a
controllare bene la progressione del
cheratocono ottenendo un visus anche
prossimo ai 10/10.
Ci
sono delle tecniche contattologiche
con le quali è anche possibile ottenere, in
alcuni casi, la regressione del
cheratocono.
Tienici
informati.
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